Consiglio Comunale

Bindocci (M5S): “Summer Festival, la convenzione sia discussa in Consiglio”

La discussione sulla convenzione con la società cui verrà affidato il prossimo Summer Festival, la eventuale durata pluriennale, la spesa da investire, le modalità, i criteri con cui fare la scelta, riteniamo debba passare dal Consiglio Comunale. Il sindaco a suo tempo aveva preso un impegno in tal senso, ma all’ultima conferenza dei capi gruppo, per questioni tecniche, tra l’altro non ben precisate, si è invece appreso che la convenzione forse non passa dal consiglio, facendo presumere che potrebbe essere un semplice atto di giunta, sebbene l’assessore Vietina non abbia escluso che se ne possa parlare in consiglio.

Ritengo che a prescindere dalle polemiche sulla gestione logistica dell’ultimo concerto, l’importanza del Summer Festival per Lucca è indiscutibile, ma prima che il Comune proceda riteniamo che si debba fare il confronto in Consiglio comunale sia per ragioni di trasparenza amministrativa che per misurarsi sulla scelte importanti per la città. Se siamo in ritardo non è colpa certamente di chi vuole capire quanto realmente costa questo Festival, dobbiamo capire chi paga cosa, quanto è il costo per il Comune tra contributi, agevolazioni, riduzioni tasse (ad esempio il suolo pubblico), spese pubbliche per la gestione degli eventi a partire dalla sicurezza, insomma fatture pagate in mano qualcuno ci sa dire davvero quanto costa il Summer Festival? Vorremmo anche discutere sulla durata del Summer, sulla gestione delle piazze, sull’integrazione di questo Festival con l’offerta turistica lucchese, sui criteri di scelta dell’impresa e sui requisiti dei partner, insomma vorremmo che su ogni centesimo che esce dalle tasche del Comune e dei cittadini (ed in questo caso sono tanti) avere condivisione politica e trasparenza contabile. Vorremmo anche sapere quanti dei ricavi ottenuti dal Summer vengono reinvestiti dai gestori del Summer per il miglioramento della città, a parziale riparazione dei disagi che i cittadini, specie del centro storico, subiscono per la realizzazione di tali eventi e per la riparazione pure dei piccoli danni anche semplicemente da usura – senza voler parlare di alberi e lampioni- che l’ambiente cittadino e i suoi monumenti soffrono. Si era parlato a suo tempo di una percentuale degli incassi, comunque una forma di partecipazione crediamo vada studiata. Insomma la scelta politica e la valutazione deve passare da un serio confronto in consiglio comunale. Altrimenti la democrazia è un optional.
In merito alla gestione del famoso concerto dei Rolling Stones, credo che la gestione fuori dalla zona del concerto sia stata efficace, e con questo spero si riconosca l’onestà intellettuale di chi vi scrive, mentre dentro ci sono stati problemi, alcuni evitabili, in quanto l’area individuata non era congeniale. Come tutti abbiamo letto che la magistratura ha aperto un fascicolo ed attendiamo le sue valutazioni, mentre la questione delle autorizzazioni resta poco chiara. Proprio sulla questione dei permessi, tra cui i lampioni, credo che sarebbe opportuno che nel solito Consiglio comunale l’amministrazione, la Soprintendenza e l’Opera delle mura dessero tutte le risposte e chiarissero i dubbi che da più parti, compresa la nostra sono stati avanzati. Insomma trasparenza e obiettività. Niente di più, ma niente di meno, alla faccia anche di chi dice che subiamo pressioni.

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